Attenzione agli sbalzi di temperatura

Nella  manipolazione della carne in ogni fase bisogna avere degli accorgimenti igienici molto rigorosi, fin dal suo acquisto. Evitiamo che la carne si riscaldi, magari dimenticandola in auto dopo averla acquistata al supermercato o conservandola male in frigorifero, a una temperatura superiore ai 5°. A tal proposito può essere utile munirsi di una borsa frigo per il trasporto e conservare la carne nei ripiani inferiori del frigorifero o nel vano consigliato.

No alla contaminazione con altri alimenti
Per quanto riguarda la contaminazione fra i cibi che abbiamo acquistato facciamo attenzione a non mettere verdure e carni crude nello stesso sacchetto della spesa, infatti la condensa che sviluppa la verdura potrebbe contaminare la confezione della carne. Per lo stesso motivo una volta a casa facciamo in modo che l’involucro esterno non entri in contatto con la carne cruda. Non usiamo, poi, lo stesso tagliere o coltello per tagliare la carne di pollo cruda e poi il pollo cotto che portiamo in tavola.

Lavarsi sempre le mani
Dopo aver trattato il pollo crudo, laviamoci le mani con acqua calda e sapone, insieme agli attrezzi e al piano di lavoro utilizzato per la preparazione della ricetta. Poi è bene ricordare che con il lavaggio della carne i microrganismi eventualmente presenti nel pollo crudo possono entrare in contatto con utensili e oggetti da cucina o con altri cibi che sono sul piano di lavoro e che mangiamo abitualmente crudi.

Antibiotici nel pollo?
Si parla molto di pollo antibiotici, ma la somministrazione di farmaci negli allevamenti avicoli è legata esclusivamente alla presenza di una malattia conclamata ed avviene sotto la responsabilità e il controllo veterinario. Non vengono mai usati per favorire la crescita degli animali, pratica vietata in Europa da 10 anni. Inoltre è sempre rispettato il cosiddetto periodo di sospensione, cioè il tempo necessario per smaltire il farmaco antibiotico prima che il pollo venga avviato al consumo. Le normative europee in materia di benessere animale sono le più avanzate del panorama mondiale. Per cui il pollo italiano è assolutamente sicuro, purché lo si conservi con cura.

Rispettare la catena del caldo
È fondamentale che la cottura sia omogenea e raggiunga il cuore della carne: 60 gradi per alcuni minuti, per garantire una completa eliminazione di batteri e altre agenti. Dopo la cottura e prima di servire in tavola è importante mantenere la catena del caldo, considerando che può esserci, prima della distribuzione effettiva sulla tavola, una ri-contaminazione. Fra i 5 e i 50 gradi, infatti, vivono i batteri che potrebbero essere motivo di infezione e malattia a livello umano. Quindi è bene mantenere la carne in questo spettro di temperatura il minor tempo possibile o in alternativa tenere la pietanza al caldo, a una temperatura superiore ai 50 gradi.